Bilbao saluta il Carnevale 2026 con l’Entierro de la Sardina
Oggi, 17 febbraio, Bilbao saluta il suo Carnevale 2026, dopo diversi giorni pieni di giochi, maschere e sfilate che, ancora una volta, hanno trasformato la città in uno spazio di allegria e condivisione culturale. Come da tradizione, la chiusura ufficiale arriva questo pomeriggio con il tanto atteso Entierro de la Sardina, l’atto simbolico che mette la parola fine alla festa fino al prossimo anno.
Un carnevale con radici antiche
Il Carnevale di Bilbao, conosciuto in basco come Aratusteak o Ihauteriak, affonda le sue radici in antichi rituali legati ai cicli naturali. Come molte celebrazioni carnevalesche europee, ha un’origine pagana e rurale: si trattava di riti per salutare l’inverno, scacciare gli spiriti maligni e favorire la fertilità della terra con l’arrivo della primavera.
Con il passare dei secoli, queste pratiche si sono integrate nel calendario cristiano prima della Quaresima. Nei primi documenti storici di Bizkaia viene citato come Carnestolendas, riflettendo già quella fusione tra tradizione popolare e cornice religiosa.
Uno degli elementi più distintivi del carnevale bilbaino contemporaneo sono i suoi personaggi emblematici, Farolín e Zarambolas, che incarnano l’ironia, la satira e la critica sociale tipiche di queste festività. Inoltre, la rinascita della festa dopo periodi di divieto e declino, specialmente durante la dittatura franchista, è stata possibile grazie all’impegno delle Konpartsak, gruppi festivi che hanno ridato vita alle tradizioni locali negli ultimi decenni.
L’Entierro de la Sardina: simbolo di chiusura e rinnovamento
Il grande protagonista di questa giornata finale è l’Entierro de la Sardina, una cerimonia profondamente radicata nella tradizione spagnola e considerata Festa di Interesse Turistico Internazionale in diverse località del paese.
L’atto consiste in una sfilata carnevalesca che riproduce una processione funebre e culmina con il rogo di una figura simbolica, generalmente a forma di sardina. Questo gesto rappresenta la fine degli eccessi del carnevale e l’addio a un periodo di abbondanza e trasgressione prima della Quaresima.
La combustione della sardina simboleggia purificazione e rigenerazione: il fuoco agisce come elemento che elimina i vizi e ristabilisce l’ordine dopo l’inversione temporanea della festa. Si tratta di una sepoltura simbolica del “passato”, che permette alla società di rinascere, trasformarsi e iniziare una nuova fase.
Storicamente, questa cerimonia si celebrava alla vigilia del Mercoledì delle Ceneri, cioè il Martedì Grasso, come manifestazione pubblica di lutto per la fine della festa. Oggi, a Bilbao, mantiene questo significato simbolico, ma in un contesto partecipativo e culturalmente vivace.
Un addio con identità propria
Questa mattina, la giornata è iniziata in Plaza Nueva con un’atmosfera familiare, comprendente il concerto della Banda Municipale dei Txistularis accompagnato da uno spettacolo di marionette. Nel pomeriggio, al calar del sole, il tono diventerà più solenne: il corteo funebre, guidato da Farolín e Zarambolas insieme alla Comisión Mixta de Fiestas, percorrerà le strade accompagnato da dantzari, musicisti, artisti e cittadini che portano candele.
La sfilata culminerà con il tradizionale rogo davanti al Teatro Arriaga, in un atto che combina teatro, musica e tradizione popolare. Lì, tra fiamme ed emozione, Bilbao saluterà il suo Carnevale 2026.
Così, la città chiude giorni di satira, colori e celebrazione collettiva, riaffermando un’identità che unisce il folklore ancestrale basco con la creatività urbana contemporanea. Il Carnevale si congeda fino al prossimo anno, ma il suo spirito, irriverente, festoso e comunitario, rimane vivo nel cuore di Bilbao.
Extranet



Italiano
Français
English
Deutsch
Español
Ру́сский 